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Martin Parr: ironia e società moderna

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Nato nel 1952 nella provincia londinese, Martin Parr oggi è fra i fotografi più importanti e particolari dei nostri giorni, non a caso nell’agenzia Magnum Photos.

Avvicinatosi alla fotografia grazie al nonno, Martin Parr, a  partire dagli anni 70 frequenta i corsi di fotografia presso il Manchester Polytechnic, dando così inizio alla sua carriera.
La  sua fotografia gioca molto con ironia e sarcasmo a documentare la società moderna, le sue contraddizioni ed i suoi dettagli, facendo così sorridere ma anche riflettere. Gli scatti di Martin Parr nascono in strada nella sua provincia inglese prima e nelle grandi città poi, concentrandosi sul turismo di massa.

Agli inizi della sua carriera, il fotografo inglese, punta il suo obiettivo soprattutto su gruppi e luoghi specifici; si pensi a Calderdale Photographs, dedicato ai dintorni di Hebden Bridge, la piccola città del West Yorkshire dove si è trasferito oppure alla serie Morris Minors, che raffigura carcasse abbandonate del popolare e omonimo modello di automobile, contenuta in A Fairy Day – Photographs from the West Ireland.
Nell’estate del 1982, invece, si occupa della working-class in vacanza nei dintorni di New Brighton, dando vita a The Last Resort: Photographs of New Brighton,  fra trash food, omologazione e cattivo gusto. IN questo lavoro troviamo tutta l’essenza di Parr: colori saturi e soggetto isolato da un colpo di flash che lo stacca dal fondo.

A partire dagli anni 90 il fotografo inglese inizia a concentrarsi poi sul turismo di massa (Small World  del 1995 o Think Of England  del 2000, ad esempio) arrivando anche in Italia, Lago di Garda, Roma e più di recente anche la costiera amalfitana.

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Daniele Carrano

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