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L’arte urbana colora Comacchio

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La cittadina lagunare di Comacchio, in provincia di Ferrara (Emilia – Romagna) a partire dal 2018 ha, ufficialmente, accolto l’arte urbana.

Già nel 2005, infatti, artisti internazionali del calibro di Blu, EricailCane e Lucy McLauchlan vi avevano lasciato il segno. A partire dall’anno scorso ,l’amministrazione locale insieme all’artista locale Riccardo Buonafede ha dato vita al Manufactory Festival. Si tratta di un progetto nato per valorizzare e tutelare in primis le opere che già arricchiscono la città, ma anche di realizzarne di nuove.

 

 

Il primo appuntamento del Festival è andato in scena nel giugno 2018, in cui le mura esterne dello stadio comunale hanno cambiato volto attraverso varie opere differenti. Gli artisti chiamati per l’occasione (Dzia, Krayon, Ironmoud, Alessandra Carloni, Davide Bart Salvemini, Dissenso Cognitivo, Reve+, Brome, Paolo Psicho, Riccardo Buonafede, Laucky, Yopoz Carlo Bascelli, Antonino Perrotta e molti altri) hanno trovato come punto in comune l’elemento marino, collegandosi così anche alla realtà locale.

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Come un anno fa, per il secondo anno consecutivo, Manufactory Project torna per le strade della cittadina romagnola.

Sfhir, Man O ‘Matic, Chekos, Crisa, Gijs, Kikiskipi, Luca Ledda, Solo, Diamond, TMX, Luogo Comune, Rame 13, Giulio Vesprini, Riccardo Buonafede, Toni Espinar, Eleman, Simone Carraro, Nsn997, Davide DPA, Giorgio Je73, Fijodor, Giacomo Drudi, Noeyes e Alessio Bolognesi, saranno i protagonisti di questa nuova edizione, pronta a continuare la riqualificazione delle mura perimetrali dello Stadio di Comacchio, aggiungendo tre interventi dislocati sul territorio tra Comacchio, Porto Garibaldi e Lido degli Estensi.

Il tutto si svolgerà in 3 giorni, per 3 luoghi, con 25 gli artisti coinvolti, dal 14 al 16 giugno.

 

Daniele Carrano

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