INTERVISTEMusica

Alla scoperta di Andre Faida

Posted on in INTERVISTE · Musica

Nel mondo della musica Hip Hop Roma è sempre stata sinonimo di originalità, sia per le liriche che per il sound o l’attitudine. Oggi, fra le voci della Capitale è possibile individuare Andre Faida, in sella alla sua moto pronto ad ingranare la marcia ed avanzare.
Quest’ultimo viene dalla zona est di Roma, ma con la sua musica vuole ”unire le zone” come recita un suo brano(clicca qui), perchè d’altronde il disaggio è ovunque e lo stesso.
Appassionato di motocicletta Faida importa nella cultura urban italiana un’estetica insolita, unendola ad un sound moderno grazie alle produzioni di Askman, dal brano più aggressivo come Cyborg o un misto fra classico e nuovo come nell’ultimo singolo, Posto di Blocco ft. Og Eastbull.
L’abbiamo intervistato per conoscere il suo background e la sua opinione sulla situazione nella capitale.

Innanzitutto iniziamo col parlare un po’ dei tuoi inizi, quando e come ti sei avvicinato al rap?
Mi sono avvicinato al mondo dell’HIP HOP con il basket di strada intorno al 2003, i ragazzi ai campetti portavano sempre lo stereo e il rap americano diventava la colonna sonora di ogni giornata.

Quali sono gli artisti che più ti hanno influenzano e che oggi preferisci?
In generale ho sempre amato chi avesse un timbro particolare che trasmetteva energia: Dmx, gli Onyx, Tupac, e tutti i classici “energetici”; di adesso tutto l’A$ap Mob, Denzel Curry, e tutta la nuova scena di Florida post-SoundCloud.

Facendo una rapida ricerca su internet è possibile trovare informazioni sparse circa un tuo album del 2015 ‘’nuovo rinascimento’’ come mai non c’è più nessuna traccia online?
Nuovo Rinascimento è stato il mio primo tape solista, anche il lavoro seguente “T. Est Slang” un concept album incentrato sulla Tangenziale Est di Roma  è stato rimosso. Per ora sono disponibili solo le copie fisiche, e va bene così.
Un nuovo inizio lo sancisce Nuova Roma, come nasce l’idea (brano, progetto Nuova Roma ent.) e cosa c’è dietro?
Nuova Roma nasce dopo l’incontro con Aurel; dopo aver registrato il brano e realizzato il video ci siamo trovati all’interno di un movimento che oltre a noi comprende altri ragazzi di varie zone di Roma (Pushard, Titien, Strikkiboy, Tropic Thunder, Luke Lies ed Askman). L’idea è quello di raccontare le varie zone di questa città con i nostri occhi e attraverso i nostri stili, diversi seppur “street”.

A partire da questo nuovo inizio a cosa punti? Qual è il tuo obiettivo?
Il mio obiettivo principale è quello di vivere con la mia musica, dopodiché riempirmi il garage di moto sportive.

 ‘’A Roma siamo ancora tipo agli anni 80’’ dici in Posto di Blocco.
La capitale non è una città facile da gestire. Tra bus in fiamme e buche in città, di cui si è sentito parlare nei tg nazionali, c’è altro che passa inosservato? Cosa non va a Roma?
Avrei dovuto scrivere siamo ancora agli anni ‘40!! Roma è una giungla, fatta di quartieri che sono vere e proprie città diverse e dove sembra che nulla cambi, e tutto resti inerte, immobile. A me questo non va giù, e sto lavorando per cercare di cambiare le cose. Come noi ci sono altre realtà con cui collaboriamo come “Scomodo” una realtà culturale di ragazzi che ruota intorno ad un giornale che organizzano retake di luoghi abbandonati ed eventi enormi. Da noi deve partire il “risveglio” di questa città sopita.

Tu cosa miglioreresti di Roma se potessi?

Tante cose andrebbero migliorate, in primis le attività per i ragazzi andrebbero potenziate, invece di continuare a tagliare fondi alla cultura con questa propaganda spicciola.

Soffermandoci sul tuo ultimo singolo, come è nata la collaborazione con OG Eastbull?
Io e Og ci conosciamo da tanti anni. Girando sempre in moto penso di aver vinto un record di fermi nei posti di blocco, spesso ci scherzo. Quando abbiamo fatto il beat con Askman mi è subito venuto in mente lui per il feat. Sono molto soddisfatto del risultato finale. Il “posto di blocco” è poi diventato una metafora di tutte quelle situazioni che ci bloccano, come una situazione sentimentale, gli amici, ecc. La morale è non fermarti mai, e nel limite del possibile ascolta te stesso!

Oggi Roma dalla DPG alla 126 è ‘’tornata’’ sulla mappa del mainstream, laddove prima c’era solo Noyz ed altre leggende come Primo, qual è la tua opinione sulla la scena locale?
Roma in realtà è sempre stata brulicante di artisti, estremi e particolari, che rispecchiavano le varie situazioni che si respirano qui. Come a Napoli, dove stanno accadendo cose molto importanti, anche qua si inizia a respirare un’aria diversa. Adesso avremmo bisogno anche che alcuni media ed addetti ai lavori si spostassero qui, per seguire e facilitare il flusso degli artisti. Mi annoia quando tutti rappano uguale, si vestono uguali ecc. Desidero una scena diversa e originale, per questo ad uno dei nostri concerti siamo entrati con le moto ed i Quad. Siamo benzina!

Daniele Carrano

Article published by

Flâneur