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Street Art o Arte Pubblica?

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Oggi come oggi è sempre più difficile catalogare ed etichettare l’arte, qualsiasi forma essa sceglie di prendere. Le influenze sono tante, magari anche troppe, ma è inevitabile con la globalizzazione, con internet e con la quantità di fonti dalle quali attingere. Bisogna poi sottolineare che l’arte è arte, dunque espressione libera e per tanto ben venga l’assenza di etichette, ma se esistono tanto vale usarle in modo appropriato. No?

Se ogni periodo storico si può rispecchiare in un’espressione artistica il ventunesimo secolo verrà ricordato per l’esplosione della Street Art. Quest’ultima, come in molti sapranno, trova le sue radici nell’arte dei Graffiti sviluppatasi verso la fine del secolo scorso per poi distaccarsi (secondo alcuni) o diventando l’altra faccia della stessa medaglia (secondo altri).
La differenza fra Street Art e Graffiti sostanzialmente sta nei mezzi a disposizione e nello spirito di appartenenza ad una cultura ben precisa, l’Hip Hop. Ma a questa distinzione bisogna aggiungerne un’altra, il motivo di questo articolo: la Street Art legale.
Dopo i primi inizi, fra tag e graffiti, e la successiva crescita della street art  l’opinione pubblica ha accettato lo sviluppo di questa espressione artistica fino a legalizzarla, attraverso commissioni ad hoc da parte di privati e non solo.

Nulla di sbagliato in questa pratica, ma siamo sicuri si possa parlare di Street Art? Questo termine è piuttosto vago, si può utilizzare per parlare di murales come di un busker, ma concentrandoci sui primi si è soliti sottintendere un’atmosfera di strada, spesso illegale. Quando si tratta di commissione quindi perché non parlare di Arte Pubblica?

Con questo termine si intende arte situata nel tessuto sociale ed urbano della città.
A tal proposito Suzanne Lacy nel 1995 parla di nuovo genere di arte pubblica introducendo il concetto di community specif, ovvero di azioni e opere pensate ”con” e ”per” una data comunità, lavoro che sempre più spesso viene svolto per le opere commissionate . Dunque rimanendo in questo campo si possono rintracciare indizi che portano a sostenere che la street art (soprattutto se legale) è una particolare forma di arte pubblica.


DFace & Obey @ Malaga

(cfr. Street Art Village, Rigenerazione Estetica)
Daniele Carrano

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Flâneur