Musica

Paura – Slow Food: l’album per orecchie sopraffine

Posted on in Musica

Il 12 aprile del 2013 usciva Slow Food  il secondo album di Francesco Paura. Quest’ultimo, classe 76 nato a Camposano (NA), è tra i pionieri del rap italiano, membro del gruppo partenopeo 13 Bastardi e succesivamente dei Videomind  (con Clementino e Tayone).

Può sembrare paradossale, ma in quel 2013 la musica e l’approccio ad essa, era totalmente diverso rispetto ai giorni odierni. Nel 2013, negli Stati Uniti, veniva rilasciato Yeezus di Kanye West, Because The Internet di Childish Gambino o ancora Trap Lord di A$AP Ferg, album sperimentali pronti a portare con se tante novità. Contemporaneamente il Rap in Italia lottava per affermarsi attraverso anche i primi riconoscimenti dal grande pubblico, come MTV Spit andato in onda nel maggio 2012. La voglia di affermarsi era tanta e in quel momento il genere sembrava essere florido, vivo e magari anche unito, si pensi ai due Chyper Napoli con tutti (o quasi) i grandi nomi della scena locale.

Fra  l’innovazione degli Stati Uniti e voglia di dimostrate quanto vale il Rap in Italia l’album di Francesco Paura si situa esattamente al centro.
La chiave di lettura di Slow Food la possiamo trovare nel suo sottotitolo ”Genuine Sound and Delicious Lyrics” . Attraverso 12 portate (tracce) il rapper campano ci porta nel suo mondo con del rap chiaro, tecnico ed  un suono elettronico, innovativo anche.

Ad aprire le danze c’è Drive, un brano in cui Paura sembra confessarsi, un flusso di coscienza in cui accettare se stessi e trovare poi la forza per andare avanti.

”Sicuramente io ho fatto tanti errori
Ma li ricordo assieme alle soddisfazioni
Le sfide dell’inizio, le mie ambizioni”

Forza che emergerà nei brani successivi,  fino ad arrivare a Zombie con Clementino, Automi e Sangue ed Inchiostro con Shaone e Speaker Cenzou, brani in cui si è consapevoli di se stessi, brani in cui mettere i puntini sulle i, per poi ritornare a riflettere con Figli Ingrati  feat. Ghemon e gli ultimi brani.
A chiudere Slow Food c’è Vecchio un brano che da un punto di vista sonoro ingloba tutte le sfumature createsi nelle tracce precedenti, una conclusione col botto!

Flâneur

Dan Carrano

Article published by

Flâneur