Musica

LUCHÈ: RE DI NAPOLI E PRESTO D’ITALIA?!

Posted on in Musica

Luca Imprudente, in arte Luchè, è partito dalla periferia (abbandonata) di Napoli ed è stato in grado di portare oltre 6 mila persone al Palapartenope di Napoli, senza vendersi e svendersi e senza abbassare il livello della sua musica, anzi l’esatto opposto. Se oggi a Napoli parli di rap non puoi non fare il nome di Luchè, ma se torniamo nel 2013 o ancora prima la storia era diversa. Inizialmente l’era post-Co’Sang aveva colpito duramente il genio di Marianella, la pronta uscita con il suo primo album da solita (L1) aveva fatto ricadere tutte le colpe dello scioglimento del gruppo su di lui attirando dunque odio gratuito da tutte le parti.

Il lavoro duro però ripaga e mai come in questo caso non è una frase fatta. Quanto creato da Luca Imprudente, ad oggi, è una perfetta trama di una serie Netflix, la cui ultima puntata (per ora) termina il 5 gennaio 2019 al Palapartenope.
Come scritto precedentemente con L1 Luchè aveva fatto parecchi passi indietro subito però trasformati in rincorsa per spiccare il volo. Già con il successivo album, L2, l’artista partenopeo ha iniziato a mostrare di che pasta fosse fatto ritornando a farsi sentire nella sua città con una data presso Casa della Musica, fino ad arrivare a Malammore, album acclamato da tutti e certificato poi a distanza di 2 anni disco d’oro (il 1°) coronato da sei mila persone al Palapartenope, il 5 gennaio 2017.

Da lì tutto è cambiato, i fatti parlavano e l’ex Co’Sang aveva riconquistato la città. Due anni dopo la storia è stata riscritta superando il numero dei presenti al Palapartenope rispetto al 2017 e sopratutto portando uno show unico, non per la città, ma per l’Italia intera. A rompere il giaccio ci hanno pensato le nuove leve del rap campano Le Scimmie, MV Killa e Geolier per poi dare spazio alla voce di Paola Imprudente, sorella del rapper e cantante lirica. Lo show è stato studiato nei minimi dettagli, visual, ospiti, ma soprattutto un palco degno di un grande artista internazionale.

Se nel 2017 era stata scritta la storia di Napoli ora Luchè a due anni di distanza ha scritto la storia di una nazione intera, alzando l’asticella in un rapgame ormai abituato a fare la star solo online.

Foto di Gaetano De Angelis
Daniele Carrano

Article published by

Flâneur

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *