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MEEK MILL URLA AL MONDO LA SUA VITTORIA

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«Un passo alla volta, un pugno alla volta, una ripresa alla volta!»
Rocky Balboa

Si è sempre detto che il vero combattente si misura dalle volte in cui si rialza e non da quelle in cui cade. Quella di Meek Miil è la storia di una rivincita, di una rinascita, di una ripresa.
Arresti, detenzioni in carcere, ma anche e supporto difesa a colpi di #freemeekmill, hanno scandito l’anno turbolento del rapper di Philadelphia che, dopo il suo rilascio, torna con il suo quarto album urlando al mondo la sua vittoria: Championships.

Diciannove brani, tante collaborazioni di spicco (Jay Z, Cardi B, Rick Ross, Drake, Future per citarne alcuni) e la un’ Intro che già da sola vale l’intero album, sample di In the Air Tonight di Phill Collins, rilasciando immediatamente la certezza che “nell’aria stasera” ci sia forse il miglior album di Meek, e il più raffinato tripudio di rap, hip hop e RnB degli ultimi tempi. Altro sample è quello di “I Found The Girl” di Toney Fountaine, che ritroviamo proprio in Championships, la traccia centrale che da il nome all’album; questa volta la produzione è meno nostalgica e reminiscente della prima, più festosa e gioiosa, che rallegra e motiva.
La scelta più interessante dell’artista è infatti forse proprio quella di fare di questo album un inno alla libertà e alla riflessione piuttosto che (solo) uno sfogo pieno di rabbia e frustrazione, lecite dopo tante ingiustizie subite. Libertà di cui si interroga in What’s free insieme a Jay Z (“What is free? Free is when nobody else could tell us what to be”) riprendendo la scia del ritornello di “What’s Beef” di Notorius B.I.G del ’97, altro riferimento al passato che da però aria fresca all’album, insegnandoci indirettamente che non bisogna mai dimenticare il passato che determina ciò che siamo ora, ma è costantemente necessario reinventarlo e rimodernarlo, punto di partenza ma mai di arrivo.

 “See my dream unfold, nightmares come true”

Recitava così un verso di uno dei più grandi successi della carriera di Meek Mill. Un pezzo che dopo anni riesce ancora ad essere attuale, popolare, tanto da diventare un vero e proprio inno, un inno alla rabbia e al riscatto, usato persino dalle Philly Eagles nel prepartita di uno degli eventi Più grandi d’America, il Super Bowl. È da lì, da dreams and nightmares del 2012, si arriva oggi a “Championships”, che segna la svolta e ci fa capire quante cose siano cambiate nel corso di questi sei lunghi anni. Sogni e incubi sono indubbiamente le due parole più usate da Meek. La sua vita è sempre stata pieni di ostacoli e nascere a Philly è tutt’altro che facile. Ma quando nasci nella città di Rocky, nella città delle Eagles, nella città degli underdog per eccellenza, sei abituato a soffrire e a prendere tanti colpi, forse troppi, ma si è abituati però a diventare un campione. Che la Championships season abbia finalmente inizio.

 

 

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