ArteStreetart

PIZZA ACTIVISM: SAY NO TO PINEAPPLE

Posted on in Arte · Streetart
versione italiana

Ci sono cose che non vanno modificate. Avete presente il video del cuoco italiano che si innervosisce in un programma tv americano quando la presentatrice dice di mettere i funghi nella bolognese? Chissà quale sarebbe stata la sua reazione alla vista dell’ananas sulla pizza. Questa particolare pizza sta diventando sempre più famosa (all’estero), una variante molto particolare che però crea un taglio netto con la sua storia e i suoi sapori.

In risposta a questa popolarità c’è chi ha scelto di trasformarsi in un attivista e tappezzare con piccoli poster e scatoli della pizza le città: Pizza Activism. Quest’ultimo viene da Barcellona e di recente è stato a Napoli, diffondendo (con grande successo, soprattutto online) il suo messaggio: say no to pineapple on pizza! Incuriositi dalla sua provenienza, oltre che dal messaggio (condivisibile! – ndr) lo abbiamo contatto per scoprirne di più.

Come nasce il tuo progetto? Chi sei?
Tutto questo è nato un po’ in Argentina, ho vissuto lì per 3 anni e sono stato contagiato dall’amore per la pizza e dalla sua importanza. La pizza era il mio cibo preferito, ma divenne parte di quello che era anche il mio intrattenimento preferito dalle illustrazioni ai messaggi sugli scatoli di pizza. Ho sempre dipinto graffiti, ma tra il lavoro e altri fattori, ho lasciato un po’ da parte il vandalismo notturno. La pizza con l’ananas era una cosa che mi ha infastidito molto, e non per il gusto, ma perchè perde il rispetto e la cultura per la pizza. Per un momento ho pensato che qualcuno dovesse prendere il toro per le corna e cercare di porre fine a questa bestemmia. Pizza Activism unisce tutto ciò che mi piace, uscendo di notte per fare “arti plastiche”, pubblicità e pizza. Ecco comìè nato Pizza Activism. L’idea di tutto questo è viaggiare e ampliare il messaggio, convincere la gente che la pizza non ha bisogno di ananas e che ogni volta che qualcuno mangia quella pizza, si insulta il mondo della pizza e tutto ciò che ci dà. Non è lo stesso in casa la domenica piovosa, senza la pizza, non riuniti con gli amici o semplicemente svegliandosi domenica con i postumi della sbornia e mangiando una pizza a letto.

Perchè sei venuto a Napoli?
Ho deciso di viaggiare fino a Napoli innanzitutto perché è il posto in cui un amante della pizza deve andare sì o sì e, in secondo luogo, per vedere come la città avrebbe risposto al mio messaggio. So che i napoletani non avrebbero, ovviamente, mai messo l’ananas sulla pizza, ma, vorrebbero che questo messaggio venisse diffuso nel mondo? La pensano come? Ero a Parigi e a Berlino precedentemente per motivi di lavoro e ho già messo alcune cose lì, ma Napoli era come dire: “vengo di proposito”.

Com’è andata la propaganda a Napoli, ci sono alcuni aneddoti?
La gente mi ha visto mettere le scatole o con la maglietta ed ha sempre avuto un messaggio di supporto per me. I napoletani sono i miei attivisti preferiti perché portano messaggio che voglio diffondere già nel cuore.

Versione Spagnola

Hay cosas que no deben ser cambiadas. ¿Conoces el video del chef italiano que se pone nervioso en un programa de televisión estadounidense cuando el presentador dice que ponga champiñones en la bolognese? ¿Quién sabe cuál habría sido su reacción ante la visión de la piña en la pizza? Esta pizza en particular se está haciendo cada vez más famosa, una variante muy particular que sin embargo crea un corte limpio con su historia y sus sabores.

En respuesta a esta popularidad, hay quienes han elegido convertirse en activistas y empapelar la ciudad con carteles pequeños y cajas de pizza per la ciudades: Pizza Activism. Este último viene de Barcelona y recientemente estuvo en Nápoles, difundiendo (con gran éxito, especialmente online) su mensaje: ¡say no the pineapple on pizza! Intrigados por su origen, así como por el mensaje (¡se puede compartir! – ed), lo contactamos para averiguar más.

¿Cómo nace tu proyecto? ¿Quien eres tu?
Todo esto nació un poco en Argentina, viví allá durante 3 años y me contagié de ese amor a la pizza, y de la importancia que realmente tiene. la pizza era mi comida favorita, pero pasó a formar parte de que también era mi entretenimiento favorito. hacia ilustraciones, cajas de pizza con mensajes, pero el tema siempre giraba en torno a la pizza. Yo siempre pinté graffiti, pero entre el trabajo y demas factores, deje el vandalismo nocturno un poco de lado y a practicarlo asiuduamente. La pizza con piña era algo que me molestaba muchisimo, ya no por el sabor si no por perderle el respeto a la pizza, y a la cultura de la pizza. Por un momento pense que alguien tenia que tomar el toro por los cuernos y tratar de terminar con esta blasfemia. El pizza activism une todo lo que me gusta, salir por la noche a hacer “artes plasticas”, la publicidad y la pizza. De ahi nacío pizza activism. La idea de todo esto es viajar y expandir el mensaje. convencer a la gente que la pizza no necesita piña. y que cada vez que alguien come pizza con piña, estamos insultando al mundo de la pizza y a todo lo que nos da… no seria lo mismo un domingo en casa lluvioso sin pizza, ni una juntada con amigos. o simplemente despertarse un domingo de resaca y comerte una pizza en la cama.

¿Por qué viniste a Nápoles?
Decidí viajar a napoles 1º porque es el sitio donde un pizza lover tiene que ir si o si y, segundo, para ver que tal adaptaba Napoles este mensaje, si los napolitanos obviamente nunca le pondrian piña a la pizza, pero, querrian que este mensaje recorriese el mundo? piensan igual que yo? Estuve en paris y berlin anteriormente por motivos laborales y ya puse piezas por allá, pero napoles fue como el decir, “VENGO A ESTO”.

¿Cómo fue la propaganda en Nápoles, hay algunas anécdotas?
La gente me veia poner las cajas o con la camiseta y siempre tuvieron un mensaje de apoyo para mi y de fuerza. Los napolitanos son mis activistas favoritos porque ya lo llevan en el corazón integrado de antes de exisitir Pizza Activism.

Flâneur

Dan Carrano

Article published by

Flâneur

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *