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6LACK: IL CORAGGIO DI METTERSI A NUDO

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Sono passati due mesi dall’uscita di East Atlanta love letter, il nuovo album di 6lack.

È risaputo che il secondo disco è una vera maledizione per ogni artista, ma a questo giro 6lack (si pronuncia black) ha sorpreso tutti, superando qualsiasi aspettativa dopo il suo primo progetto Free 6lackEast Atlanta love letter è quanto di più profondo ed intimo un artista possa raccontare. È una lettera d’amore che passa per le insicurezze, gli errori, le paure e le sofferenze di uomo.  

 A tal proposito è indicativa la frase che apre il disco: “hope my mistakes don’t make me less of a man“, sintomo di una persona che si è pentita del proprio passato e sta abbracciando una nuova vita, caratterizzata da amore, famiglia e musica. 

Ed è esattamente questa la percezione che abbiamo del rapper di Atlanta, un uomo dall’altra parte del microfono che confessa il suo lato più intimo con la voce di un vero cantante soul e sonorità morbide e raffinate. La scelta delle parole e il modo in cui le storie vengono raccontate mostrano effettivamente che 6lack ha compiuto dei passi importanti rispetto allo scorso disco, conquistando una maturità maggiore e ponendosi al di sopra di molti dei suoi colleghi. 

Ma non sono solo i testi intimistici o la bella voce di 6lack a stupire gli ascoltatori. Infatti, anche la scelta della copertina non è casuale. Si è deciso di non utilizzare alcuna grafica, ma semplicemente una foto che ritrae 6lack intento a registrare all’interno di casa sua con sua figlia in braccio: niente di più vero e genuino. 

Il racconto di 6lack passa per diversi momenti, partendo dall’atmosfera pacata di Unfair, si passa quasi subito alla raffinatezza di East Atlanta love letter, in collaborazione con Future, pezzo che dà il nome all’album. Brani come Sorry e Pretty little fears (la strofa di J.Cole è una delle più elevate del disco per immagini e flow) fanno realmente riflettere e identificare qualsiasi persona che abbia conosciuto l’amore e ne abbia vissuto le gioie e i dolori.  

Passando per Disconnect, che dipinge quasi su una tela l’incomunicabilità che spesso si crea in una relazione, si arriva a Balenciaga Challenge con Offset e poi a Nonchalant, il racconto del lavoro duro che 6lack riserva alla sua musica e tutte le paure ad essa connesse. 

Il disco si conclude con Stan, una lettera ai fan nella quale 6lack con parole dolci chiede di non essere mai abbandonato: 

“People go through life not knowing, not knowing what love is.

People go through life not showing, not showing what love is.

I mean it’s like you think you know, but you don’t really know.

Then you find out, woah: you gotta learn things slow.

But one thing I know, one thing I know: you, you got, you got all my love”.

 

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