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ROSALÍA: PASSATO, PRESENTE E FUTURO SPAGNOLO

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Quando si conosce a fondo la propria tradizione e la propria storia si può crescere bene e dirigersi nel futuro. Quando si hanno delle radici ben solide si può costruire!
Lo sa bene Rosalía, la rivelazione della musica spagnola, più propriamente del pop iberico. Per rendersene conto basta ascoltare un solo minuto di un qualsiasi suo singolo, in particolare Malamente, non a caso il suo brano più popolare.

Rosalía è catalana, ha 25 anni e con il suo secondo album El mal querer, uscito il 2 novembre, ha attirato l’attenzione di tutti gli appassionati di musica, suoi connazionali e non.
Le orecchie più attente probabilmente l’avranno scoperta nel 2016 con il brano in collaborazione con C. Tangana, Antes De Morirme, ma in questo caso oltre a poter apprezzare una bella voce non c’era tanto altro, non c’era l’immaginario e l’attitudine creata nel 2018.

L’ascesa al successo internazionale della cantante catalana inizia 5 mesi fa con la pubblicazione di Malamente. Quest’ultimo è il primo capito di un libro (un disco) ben studiato e ben fatto, dove attraverso suoni tradizionali iberici l’ascoltatore si ritrova nella Spagna del passato, ma allo stesso tempo in quella futura; infatti accanto al flamenco troviamo brani con una matrice R&B oppure un brano caratterizzato dall’autotune, canzoni che però non perdono mai l’identità iberica.

L’album di Rosalía è ispirato ad un classico spagnolo: la Flamenca,  un romanzo anonimo del 1200, in cui ogni canzone rappresenta un capitolo pronto a raccontarti una parte della storia. Agli 11 capitoli di cui è composto El mal querer  bisogna poi accompagnare i video in grado di rappresentare la classica iconografia spagnola, un estetica forte e davvero funzionale al progetto!
El mal querer è un piccolo esempio in grado di spiegare al mondo quanto importante e potenzialmente bello sia unire il passato con i suoni più attuali, dando vita a qualcosa di unico, senza per forza copiare sound da altri paesi o altri artisti.

Flâneur

Dan Carrano

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