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YANDHI: KANKE WEST E L’AMORE?

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Il 29 settembre, come annunciato su Twitter ed Instagram dal diretto interessato, uscirà il nuovo album di Kanye West: Yandhi.
Per chi è fan di Ye il richiamo all’album del 2013 Yeezus è stato immediato, un po’ per lo stesso gioco di parole Ye + Jesus e Ye + Ghandi, un po’ per la copertina postata online dall’artista di Chicago, molto simile al vecchio album sopra citato. Inutile dire che di curiosità ed attesa ce n’è tantissima, un po’ da parte di tutti, ma perchè?

Kanye West nel 2016 è stato ricoverato per esaurimento nervoso e solo agli inizi di quest’estate è tornato a farsi sentire producendo ben 5 album (forse meglio dire EP contenendo quest’ultimi solo 7 tracce) usciti a distanza di qualche settimana: il suo (Ye), uno con Kid Cudi (Kids See Ghost), quello con Pusha T, Nas e Teyana Taylor.
Finita l’estate l’artista di Chicago è approdato su Instagram, una bella novità per chi si è sempre esposto solo su Twitter, applicando la stessa comunicazione fatta per anni sul social dell’uccellino, quella del ”posto tutto quello che mi passa per la testa, quando voglio”.
Kanye è tornato ad essere spontaneo e come aveva iniziato a fare mesi fa su Twitter parla molto di amore: basta odio, basta nervosismo, solo amore e vibrazioni positive. A ciò si aggiunge la nuova campagna pubblicitaria per la collezione in uscita firmata Yeezy: Kanye ha comprato vari spazi in più testate giornalistiche in america pubblicando il suo nuovo motto ”We (got) love” in più lingue.

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@wegotlove

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Gandhi è notoriamente conosciuto per la sua rivoluzione non violenta, dunque unendo i punti è possibile che Yandhi possa essere il manifesto di un nuovo Kanye West, quello che stiamo ammirando in questi mesi? L’inizio di una nuova era, musicalmente e (soprattutto) liricamente-concettualmente parlando?
Non dimentichiamoci della futura discesa in campo politico per l’artisti di Chicago.
A tal proposito dopo aver sostenuto Obama ora sembra sostenere Trump, rappresentando quest’ultimo il sogno americano. Kanye spesso dimentica che parlano i fatti e puoi essere anche un bravo imprenditore, rappresentare il sogno americano, ma ciò che fai determina chi sei, è tempo quindi di passare dalle parole ai fatti.
Anche se in tal senso, seppur con i suoi tempi, Kanye se la sta cavando. Ad i VMAS del 2015, quando annunciò la sua discesa in politica per il 2020 (ora posticipata, in un’intervista, al 2024) parlò di ”Yeezy per tutti” quasi ricordando Antonio Albanese, ma effettivamente così sembra essere. Al di là del prezzo, l’ultima release (avvenuta in questo mese di settembre) delle fatidiche sneakers non sono più in tiratura limitata e sono dunque accessibili per tutti (più o meno).

Il tempo darà le sue risposte, di attesa e curiosità ce n’è tanta.

Flâneur

Dan Carrano

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