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IL RICORDO DI MATTIA A MONTESANTO – LA STREET ART CONTRO LE MALATTIE RARE

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L’arte si sa, non è mai fine a se stessa. La storia insegna che può essere celebrativa ma allo stesso tempo può essere anche ideata per lanciare un messaggio oppure, in alcuni casi, può fungere da ricordo. In effetti molto spesso la nascita di determinate opere viene scaturita dal bisogno di congelare questi ricordi, che possono essere riferiti a persone, cose o momenti della vita, in modo tale da renderli indelebili anche fuori dalla mente e dal cuore delle persone. Questo è il caso del murales firmato dallo street artist David Vecchiato alias Diavù su una facciata di un palazzo situato nella zona Pignasecca (quartiere Montesanto) realizzato in memoria di Mattia Fagnoni, un bimbo che ha sofferto sin dalla nascita di una rara malattia chiamata Sindrome di Sandhoff che, in poche parole, causa degenerazioni celebrali e motorie oltre che cecità, con una prognosi che prevede al massimo due anni di vita.

Il “gioiello”, come affettuosamente Francesco Fagnoni, padre del bimbo, ha definito l’opera durante una nostra chiacchierata telefonica, è la rappresentazione sul muro di una fotografia scattata dalla mamma Simona al dolce profilo di Mattia resa ancora più bella e viva dal tocco artistico di David. Il ricordo di Mattia a Montesanto è stato voluto e desiderato dagli stessi genitori ed è un’iniziativa che viene fuori da un progetto iniziato già due anni fa chiamato Urban Neapolis, nato da un’idea di Diavù in collaborazione con l’associazione NoProfit Mattia Fagnoni Onlus, fondata dai genitori di Mattia per aiutare le famiglie con componenti che soffrono di malattie rare, e M.U.R.O  museo di Urban Art di Roma. Il progetto ha come scopo di utilizzare l’arte non solo per ricordare, come si diceva prima, ma anche per sensibilizzare le persone in merito alle stesse malattie rare. L’artista Diavù è stato il primo a prendersi questo impegno dato che conosce da ormai dieci anni la loro famiglia ed è come se egli stesso ne facesse parte, oltre ad aver conosciuto Mattia durante i suoi otto anni di vita e, forse, per questo era l’unico che potesse effettivamente dedicare un tributo così bello.

Anche il luogo non è stato scelto a caso: Francesco e Simona da quattordici anni gestiscono un negozio di abbigliamento proprio a Montesanto ed è tra i vicoli di quel quartiere che Mattia sarebbe cresciuto. Un quartiere che da subito si è dimostrato favorevole alla realizzazione del muro, a partire dal proprietario della stabile fino ad arrivare ad Elevateur che ha fornito l’elevatore e al Gruppo Ivas che ha messo a disposizione le pitture al quarzo, passando per il negozio di streetwear RUSH e la expert di Monteoliveto. Oltre loro Francesco ci tiene anche a ringraziare Bianca Verde, consigliere della 2° Municipalità di Napoli e lo stesso comune di Napoli. Adesso grazie a tutte queste persone il ricordo di Mattia rimarrà per sempre vivo, come lo è sempre stato nella mente e nel cuore delle persone che lo hanno conosciuto e voluto bene ma soprattutto come permarrà nella vita dei genitori, che ancora oggi continuano a lottare con la loro fondazione.

 

Appassionato di street art e musica elettronica, amante di Napoli e del Napoli.

Scrivo per dare voce alla cultura.

Alessandro Canonico

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