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STREET ART A NAPOLI: I MURALES PASSATI INOSSERVATI

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Il 2018 è ormai iniziato da un po’. Siamo a metà febbraio e l’inizio del nuovo anno è stato carburato un po’ da tutti. Spesso si è scritto della Street Art a Napoli come di un treno in continua corsa e per continuare su questa scia, su questo binario, possiamo dire che la fine del 2017 e l’inizio di questo 2018 il treno ha nuove fermate da raggiungere, nuove opere.

Inaspettato è stato il murales di MP5nei quartieri spagnoli, luogo in cui troviamo anche una nuova, questa volta piccola e forse per questo passata inosservata, opera di Bosoletti. Tralasciando questi due grandi nomi i quartieri spagnoli si confermano un luogo di culto per le numerose opere, alle quale si aggiunge la firma di Irene Lasvita. Quest’ultima ha  lasciato il suo segno anche nella Sanità.

Inattesi sono anche i simpatici e provocatori poster di Aldam nel centro storico, luogo in cui poter anche ritrovare gli occhi di Mr. Fijodor. Non si tratta di grandi ed importanti facciate, ma la Street Art si nutre anche di piccoli lavori e quest’ultimi calzano alla perfezione sulle mura del centro. Inoltre, per la gioia di molti, a questa lista di murales realizzati in città bisogna aggiungere il restauro fatto alla stazione di S. Giorgio a Cremano per il murales di Rosk & Loste e l’appello di Eduardo Castaldo a Port’Alba.

In conclusione, ritornando a Napoli è giusto segnalare che nelle vetrine dell’ex cinema Roxy (oggi un supermercato) Roxy in The Box ha sostituito i suoi vecchi poster con dei nuovi, raffiguranti: Dalì e Basquiat.

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Dan Carrano

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