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JORIT TORNA A S. GIOVANNI A TEDUCCIO

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A fine Febbraio dell’anno scorso Jorit Agoch, lo street artist napoletano più conosciuto al mondo, realizzava nella zona est di Napoli una della facciata più iconiche della street art napoletana: Diego Armando Maradona, il Dio del calcio.

Quest’ultimo è il murales più grande che sia stato realizzato al D10S del calcio; si trova a San Giovanni  a Teduccio in via Taverna del ferro ed è stato un regalo che l’artista ha voluto fare al quartiere, supportato da realtà locali, come da INWARD Osservatorio della Creatività Urbana.

Il murales di Jorit in poco tempo è diventato una delle opere di arte urbana più importanti nell’area partenopea, diventato un punto di ritrovo per i tifosi del Napoli Calcio durante i festeggiamenti del compleanno di Maradona, attirando così le attenzioni di molti portanto sotto i riflettori una zona periferica che come tutte le altre è un po’ abbandonata a se stessa.

Chi, un anno fa, ha seguito la sua realizzazione sa però che il rendering era un altro. Tuttavia, il grande clamore che ha suscitato il Maradona ha automaticamente e inconsapevolmente trascinato la seconda fase del progetto nell’ombra. Oggi però, quasi a un anno di distanza, Jorit, grazie anche al sostegno dei ragazzi di The Est Side, ha potuto iniziare i lavori per la realizzazione del tanto sperato ritratto dello scugnizzo napoletano sulla facciata del palazzo affianco la facciata dove campeggia il mastodontico volto di Diego. Quello stesso scugnizzo che caratterizza i quartieri di Napoli e che il Dio del calcio lo sogna e lo immagina grazie ai racconti di chi quei magnifici anni li ha vissuti a pieno e durante la giornata lo imita, giocando per strada insieme ai suoi compagni.

Aggiornamento: Prima di iniziare Maradona, l’anno scorso, Jorit scrisse sulla facciata ”TU!” quasi a dire che ognuno di noi può diventare un Dio (umano). Quest’oggi invece l’artista napoletano ha scritto una poesia di Germana Bruno, sull’autismo:

e ci sto soltanto io,
non parlo o ti confondo
con strano chiacchierio,
saltelli e gesti strani
col corpo e con le mani
e fisso su qualcosa
lo sguardo mio si posa,
ti chiedi cosa penso,
ti sembro senza senso.
Son alte e forti mura
Costruite intorno a me,
ti faccio un po’ paura,
non sono come te.
È un altro mondo il mio
e tu non riesci a entrare
diversa lingua ho io
e tu non sai capire.
Se solo vuoi provare,
se prendi l’astronave,
potrai da me atterrare
e forse anche capire,
perché, in ogni viaggio,
un nuovo paesaggio
ti apre gli occhi e il cuore,
per renderti migliore


Foto di Dan Carrano

2º aggiornamento: finalmente passata la neve ed il maltempo Jorit ha finito. Lo scugnizzo di cui sopra ha un nome: Niccolò.

Si tratta di un ragazzo normale, come tutti, e mai come questa volta a contare è il messaggio della facciata: essere umani.

Foto di Dan Carrano

Flâneur

Dan Carrano

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