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NOEGO FESTIVAL – UNITI PER UN UNICO OBIETTIVO

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La collettività, lo stare insieme, la socializzazione sono condizioni essenziali per l’essere umano. Appartenere a un determinato gruppo determina e agevola la presenza di un individuo all’interno di una società e aiuta quest’ultimo nella costruzione sociale del proprio sé, della propria identità. La forza e la coesione di un gruppo, oltre alla consapevolezza del singolo di farne parte, sono condizionate dai rituali sociali: momenti in cui le persone appartenenti a un determinato gruppo sociale si riuniscono e svolgono una pratica comune che serve a consolidare e rafforzare la compattezza della comunità. L’esempio più banale è una comunità religiosa che si ritrova per pregare insieme. L’atto di pregare, appunto, consiste proprio nel cosiddetto rituale sociale. Ma a cosa serve questa piccola chicca sociologica?

La collettività di cui scritto sopra è un aspetto fondamentale del NoEgo (sito ufficiale qui), il primo festival internazionale che si svolgerà a Napoli Il 7 e l’8 dicembre. Due giorni, due location diverse, il Duel Club e la Galleria19, dodici artisti internazionali, Ansome (UK – live), Boo Williams (USA), Chez Damier (USA), Daniele Baldelli(IT), Isolée (DE – live), Michael Mayer (DE), Radio Slave (UK), Ritzi Lee (NE), The Mystic Jungle Tribe (IT – live), The Rivet(IT – Pioneer showcase), Virginia (DE – live), Volcov (IT) e dodici ore di musica, dalla techno all’house, per una prima edizione che praticamente già fa parte della storia dei party napoletani. Ma ritorniamo prima alla questione della collettività. Il NoEgo festival nasce proprio dall’unione delle più note organizzazioni che si occupano di eventi qui a Napoli, il concetto alla base del festival è tutto compresso all’interno del nome, la cui origine deriva proprio dall’unione delle parole “no” ed “ego”. Unirsi mettendo da parte il proprio ego personale per un obiettivo comune. L’evento di per sé servirà proprio come rituale sociale utile, agli organizzatori ma anche a tutti quelli che parteciperanno, per consolidare un’identità comune e permettere anche a Napoli e ai napoletani di occupare un posto importante al tavolo che rappresenta la scena del clubbing internazionale.

Altri due elementi che aiutano a consolidare l’identità di un gruppo sono quelli di crearsi un totem, una figura anche non reale a cui riferirsi attribuendo ad essa i valori in cui si crede (Dio nell’esempio della comunità religiosa) e quello di determinare un nemico comune con cui battersi insieme. Nel caso del NoEgo il totem di riferimento è ovviamente la musica: il dio a cui noi tutti appassionati ci riferiamo, ciò che veramente riesce a tenere insieme le persone e allo stesso tempo riesce a smuoverle, oltre ad essere anche un perfetto mezzo per comunicare un messaggio di forza e di presenza. A cui si aggiunge l’obiettivo comune di “consolidare il posizionamento di Napoli nel panorama elettronico europeo”, appunto. Il nemico comune è raffigurato dalla presunzione di poter riuscire in tutto ciò da soli, dal non essere capaci di essere educati in un club, da un momento, quello attuale, in cui è difficile essere valorizzati. Tutti aspetti, quelli citati, che non saltano all’occhio perché in qualche modo ci si è fatta abitudine ma che rappresentano fondamentalmente il problema principale, il muro da abbattere. NoEgo, probabilmente e non sicuramente perché bisogna sempre aspettare il post-festival è la strada giusta da percorrere per arrivare alla meta. Le condizioni giuste per far sì che sia un grande festival ci sono e a questo punto l’unica cosa da fare è quella di mettere da parte il proprio ego e andare a ballare augurandoci che non sarà la prima e l’unica occasione per poter svolgere insieme questo rituale sociale ed ottenere finalmente quello che Napoli per la sua storia e per la sua attitudine merita.

L’evento ufficiale lo trovate qui. Per l’occasione il locale sarà allestito con l’impianto audio Void Acoustics che rappresenta, ad oggi, l’avanguardia dei Sound System nei club e inoltre sponsor tecnico dell’evento sarà Pioneer che presenterà in anteprima nazionale il loro ultimo gioiellino, il DJS-1000 un nuovo hardware ideato per DJ, producer e musicisti che offre intuitive possibilità di creare e mixare musica dal vivo.

Alessandro Canonico

Appassionato di street art e musica elettronica, amante di Napoli e del Napoli.

Scrivo per dare voce alla cultura.

Alessandro Canonico

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