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SPOTTED: UVB

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Sebastien Michel in arte UVB è un DJ e producer Francese nato a Marsiglia, compie i suoi primi passi nel mondo della musica elettronica nell’ormai lontano 2009 e inizierà a farsi un nome in questo mondo (sponda techno) soltanto qualche anno dopo, intorno al 2012, quando si trasferisce a Berlino. Se si guarda alla sua carriera in maniera totale senza analizzare nello specifico ogni anno in sé, si può notare come Sebastien sia un ragazzo serio professionalmente e razionale nelle sue scelte tant’è che ha trascorso prima una buona parte a limare il suono delle sue produzioni e a definire la sua figura da DJ per poi fare un preciso salto di qualità (a dimostrazione di ciò, in un’intervista del 2015 dichiarò di essersi voluto staccare dal ritmo frenetico delle feste al Berghain e più in generale dalla movida berlinese per non perdersi di lucidità e per focalizzarsi nel migliore dei modi sulla sua impronta musicale). Negli anni precedenti al suo approdo a Berlino nel 2012 e nel suo primo anno nella capitale tedesca dove si è trasferito insieme al suo compagno Jean Redondo con cui formò il duo Daxyl, Sebastien produce in continuità senza però mai rilasciare niente (soltanto nel 2015 verrà rilasciato un EP di quattro tracce firmato Daxyl) ma questo lo aiuta appunto a formare la sua idea di musica.

Artwork: Stefano Kermit

L’anno dopo Jean Redondo fa ritorno a Marsiglia e Sebastien inizia definitivamente la sua carriera da solista. Dopo un periodo ancora privo di release nel 2014 irrompe nella scena con due EP, Second Life e What I’ve Learned, rilasciati per l’etichetta olandese Mord Records rispettivamente ad Ottobre e a Giugno ponendo basi solide alla sua carriera, considerando sia il suo rapporto con Bas Mooy, owner della casa discografica,  che ancora oggi persiste (così come il suo nome nelle line-up degli showcase della label) sia considerando il fatto che dopo questa doppia uscita il DJ francese ha ricevuto i complimenti e il dovuto sostegno di praticamente tutti i nomi più importanti della scena e la maggior parte delle tracks che fanno parte dei due EP sono diventate delle hit in quell’anno (Mixtion su tutte). Questi due EP dimostrano una capacità artistica di UVB di alternare tracce composte di suoni aggressivi, con bassi potenti e i piatti a dar ritmo al pezzo, frutto probabilmente del suo soggiorno a Berlino, con tracce che invece presentano una sonorità più docile e che profumano di passato risultato che nasce evidentemente dalle ore trascorse in studio in cui è normale anche uno sguardo verso dischi e sonorità ormai storiche. Tutto ciò lo si può notare in un EP rilasciato nel 2015 per la label Fracture in cui le due tracce, Meteorit e Dwarf, rappresentano a pieno l’ambivalenza musicale dell’artista francese. Il 2015 è anche l’anno che sancisce la sua continuità nella famiglia Mord e l’anno del rilascio del suo primo LP, un insieme di 14 tracce uscito in formato CD e triplo binile sotto il nome Life, da considerare come il suo manifesto musicale. Lo stesso anno partecipa con la traccia Someone Calling Cut a Hedersmat part 1-7, una compilation della Mord Records che racchiude in sé nomi come Ansome, Rebekah, Sleeparchive e Oscar Mulero per dirne alcuni.

Il 2016 invece è l’anno della nascita della sua label, la Body Theory Records, per la quale rilascia nello stesso anno 3 EP: Dogma, A lie’s Glory e For We Live By Sight rispettivamente a Giugno, Settembre e Novembre mentre ad Agosto esce anche con un altro EP dal nome Maqnetiques sotto l’alias Elements of Joy. I primi tre presentano una stessa linea guida, in continuità anche con le precedenti release, rappresentata da una techno rigida e aggressiva di natura chiaramente Industrial ma adeguatamente mixata in modo tale da abbinare ad essa una buona dose di ritmo utile anche in chiave club; probabilmente ciò che UVB vuole far conoscere di sé tramite la sua label personale. Magnetiques è invece un bigliettino da visita della parte più nascosta del francese che ha come colonna sonora una techno che naviga in sfumature più ambient. Durante lo stesso anno e nell’anno precedente Sebastien, parallelamente a tutte le sue uscite, ha anche girato molti dei club più famosi con tour in Europa e in Asia che gli hanno permesso di diventare ancora più conosciuto in tutto il panorama, tra le varie serate è un piacere ricordare quella che ha svolto qui a Napoli, al Golden Gate di Pozzuoli il 12 novembre 2016 grazie ai ragazzi di Mutate (qui un piccolo estratto della sua esibizione).

Quest’anno UVB ha sfornato (per ora) altri due EP. Il primo, The School Of Intollerance uscito il 16 marzo ancora una volta per Mord, da un lato consolida la sua presenza nella label olandese, ulteriormente siglata dalla partecipazione alla seconda uscita della complilation Hedersmat (part 9-15) con la traccia Deal With It uscita invece a Maggio; dall’altro lato le 5 tracce, cariche di una potenza maggiore rispetto anche alle tracce dei precedenti EP, confermano invece la sua natura prettamente Industrial. Il secondo ed ultimo EP che prende il nome di The State Of Being Numb è uscito pochi giorni fa, il 22 settembre per l’eticheta Numb. Le quattro tracce che lo compongono seguono per energia le cinque dell’EP precedente ma praticamente quest’ultima sembra raddoppiarsi grazie anche al coinvolgimento di samples che contribuiscono a donare alla complessività dell’EP un’impronta tremendamente oscura perfettamente inseriti nei pezzi, ecco perché è da considerare come una delle migliori uscite dell’artista francese (e dell’anno in corso) anche per qualità musicale.

 

 

Appassionato di street art e musica elettronica, amante di Napoli e del Napoli.

Scrivo per dare voce alla cultura.

Alessandro Canonico

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