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LIBERATO: L’ANONIMATO, MA SOPRATTUTTO LO SCENARIO

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Napoli, la partenope di Bosoletti, il Napoli, Maradona, Kid Cudi, Maria Nazionale, Childish Gambino, rose e canne. Tutto ciò lo troviamo sul Tumblr di Liberato. Tumblr che probabilmente è il vero unico modo per entrare in contatto con il mondo di questo fantasma della musica napoletana, anche se crediamo a lui piacerebbe più Munaciello.

Su questo Munaciello si sa poco; era un giorno come un altro di un semplice Febbraio quando Rolling Stone con un articolo lo presenta. Entro pochi giorni entra di prepotenza nei social network delle persone che iniziano a condividere Nove Maggio, il primo singolo. Napoli inizia a parlare di lui. L’Italia inizia a parlare di lui.
Le opinioni erano e sono contrastanti. 

”Ma è Neomelodico?” tutti si ripetono, quasi impauriti di avvicinarsi ad un mondo che si evita a prescindere, per una qualche legge di costume. 
A questa domanda risponderà lo stesso Liberato qualche settimana dopo, sempre, su Rolling Stone.

” MO’ GIUST’ PECCHE’ CANT’ NAPULITAN’ AGGIA ESSER’ PE’ FFORZ’ NEOMELODICO? VABBUO’, VAI FACILE… ”
 
Risposta rigorosamente in Caps Lock -non perchè a Napoli s’alluc semp- perchè è stilisticamente più bello ha affermato nella stessa intervista. Da questa sua risposta si può capire molto di lui, o meglio del personaggio.
Nulla è scontato, tutto è studiato, a partire dall’anonimato. Chi ci sia dietro è relativo. Questo anonimato chiaramente incuriosisce, ma dobbiamo parlare di musica, non giocare a Indovina Chi.

Nell’arte, nella musica, oggi più che mai, l’apparenza conta!

Liberato attraverso Tumblr, il suo anonimato e soprattutto i video ha dato vita ad uno scenario nuovo. Non è la Napoli sempre sorridente, sole pizza e mandolino ne tanto meno quella di Genny Savastano e Salvatore Conte.
” Ti porta in quello che è il “napulegno” senza cadere in Gomorra, quell’inspiegabile mondo del napoletano delle zone più popolari della città. ” ha scritto Vincenzo Noletto settimana scorsa qui sul nostro sito. 
Uno scenario “‘normale” in regola con i canoni attuali. Vedendo Tu T’è Scurdat e Me, mi è venuto in mente il video Love Sick di Mura Masa, i protagonisti fanno praticamente le stesse cose: regolare vita di adolescenza centi. Il problema è che lo scenario inglese a noi (di Napoli) è sconosciuto e quindi visto con occhi diversi, a differenza di Forcella, Mergellina ecc ecc, per questo probabilmente su Spotify è più seguito a Milano che a Napoli e la sua musica ha conquistato gli impianti dei club.
Proprio a Milano, al MI ami Festival, farà il suo esordio sul palco (rumors dicono che canterà da dietro le quinte, non mostrando quindi il suo volto), una bella soddisfazione per l’autore di DUE BRANI (come scriverebbe lui).
Due brani che probabilmente non avrebbero avuto lo stesso successo senza questa scenario, l’ultimo di Franco Ricciardi, ad esempio, viaggia sulle stesse note ed è accompagnato da un ottimo video, purtroppo però appartiene ad un idea di pubblico ristretta cucita addosso all’artista, restrizione che Liberato sta evitando. E questo è un merito.
La risposta di Liberato è centrata e comunque a voler essere pignoli, come insegna Enzo Savastano a Brunori, nel neomelodico è fondamentale il vavava o il ghaghagha … qui invece dominano le sporche ed i vocoder.

In un mondo che vuole costruire muri, in cui bisogna taggare tutto per riconoscerlo.
Liberato ha estirpato il problema alla radice rappresentanti un idea più che una persona.

Una cosa è certa non era mai successo nulla del genere. Più di sapere chi si cela dietro questo nome, bisogna essere curiosi della sua prossima mossa. PENSAM A CAMPA’ ! 

Penso e scrivo.

Classe 95, Napoli.

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