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BIRRA K BIRR: IL FERMENTO DEL #CUOREDINAPOLI

Posted on in Arte · INTERVISTE · Streetart

Cosa succede quando un napoletano innamorato di napoli fa impresa in un settore che non rappresenta un’eccellenza partenopea? Crea una nuova eccellenza partenopea.

KBirr nasce così, dalla mente di Fabio Ditto, General manager di Loco for Drink, azienda che importa e distribuisce birre di alta gamma.
Di Napoli e per Napoli questo sembra voler essere il messaggio, messaggio rafforzato oggi ancora di più con la Kbirr #CuorediNapoli, creata appositamente per l’evento del 13 maggio.
Il mondo birra è però di tradizione nord europea ed abbiamo fatto due chiacchiere con Fabio per capire come sia collegata la bevanda più famosa del mondo alla città più bella del mondo.

Spesso hai definito KBirr, una tua creatura. Cosa spinge, come nel tuo caso, un imprenditore da anni nel settore a Creare qualcosa di proprio e cosa invece spinge a non farlo.
Si è vero, KBirr è una mia creatura a tutti gli effetti e nasce dalla volontà di creare un prodotto identitario alla città di Napoli mettendone in risalto quelle che sono le caratteristiche che più la contraddistinguono.

Un produttore cinematografico ed uno discografico vogliono scegliere Natavot, Jattura e Paliat come copertina delle loro opere. Quale film o brano preferiresti sia?

Natavot la vorrei sulla copertina di the show Must go on ! Mentre la Paliat la metterei sulla locandina del concerto degli AC – DC Rock in Rio. Stupendo concerto che ti tramortisce. Per la Jattura più che un film l’abbinerei alla vita di un artista quale Salvador Dalì immenso nella sua arte ma prigioniero delle sue credenze e scaramanzie!

Papa Francesco, Elisabetta d’Inghilterra, Pino Daniele. Hai una sola KBirr e questi 3 ospiti, a chi la verseresti?
Avendone una sola la berrei io e spiegherei ad ognuno di loro quale è la sensazione che si prova!

Abbiamo visto KBirr negli ambienti più originalmente napoletani. È possibile visitare le catacombe di San Gennaro bevendo una Natavot, mangiare un panettone di Leopoldo Infante preparato con la Paliat. Roxy in the box ha realizzato delle opere ad hoc che sono diventate sottobicchieri. Sembra quasi che l’amore per napoli crei una empatia. Ti senti forse un precursore del CuorediNapoli?
Non si tratta di essere precursori o no, come dicevo prima volevo che il prodotto fosse identitario incarnando la vera napoletanità che è quella della curiosità , simpatia, della creatività e della generosità. Credo in un certo senso che sto sfruttando l’immagine di Napoli e la ricchezza che verrà generata da questo progetto in un modo o in un altro debba ritornare sul territorio. Il mio vero sogno è che questo progetto possa crescere al punto tale da permettere a KBirr di diventerà uno strumento filantropico che possa dare voce o risalto a chi meno ne ha!

Opera di Roxy In The Box
Lorenzo Zucconi

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