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SPOTTED: WARIND – YOUNG TECHNO TALENT

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Questo mese Spotted compie un anno e per l’occasione abbiamo deciso di intervistare Giuseppe De Chiara in arte WarinD, un ragazzo di Napoli che ha fatto della sua passione per la musica Techno la sua ragione di vita coltivandola sin da piccolo e riscuotendo già in giovane età un notevole successo. Nell’intervista che segue potrete cogliere le varie sfumature che gli hanno permesso di formarsi come musicista e presentarsi ad oggi già con una buona dose di maturità sia dal punto di vista umano che artistico con la consapevolezza però che c’è ancora tanto da lavorare e che il futuro può riservare ancora molte sorprese.

Artwork by: Stefano Kermit

Innanzitutto, chi è Giuseppe De Chiara e quando hai capito che fare il DJ sarebbe stata la tua strada?

Giuseppe De Chiara è un ragazzo nato a Napoli il 19 Dicembre 1995 nei Quartieri Spagnoli, non un quartiere qualsiasi anzi, crescere in un posto del genere ti fa capire tante cose e ti dirò di più, sembra strano ma può aiutarti anche nella tua carriera che sia musicale, sportiva o qualsiasi altro lavoro tu faccia. Non ho mai pensato e tutt’ora continuo a non pensarlo che il DJ è la mia strada, io compongo Musica esclusivamente per passione, perché mi aiuta a esprimere ciò che penso quotidianamente,i miei sentimenti, le mie emozioni ciò che non mi fa dormire la notte. Tutto ciò che è nato dopo le mie produzioni è stato un di più che continuo a inseguire, sperando ovviamente che un giorno riuscirò a vivere facendo Musica soltanto e non associarla al tempo che mi lascia libero il mio lavoro come faccio ora.
 
Come DJ ti fai chiamare WarinD, qual è l’origine di questo nome?
WarinD equivale a “War In D” ovvero Guerra in D. D sta per De Chiara, il mio cognome, ho preferito usare l’iniziale del mio cognome perché tra amici, nel quartiere, chiunque conosca mi ha sempre chiamato per cognome e mai per nome, non chiedetemi perché. L’idea WarinD arrivò alla mia mente quasi due anni fa, quando in uno dei miei periodi più bui musicalmente desideravo una svolta e camminando per le strade della mia città post lavoro, con le solite cuffie, pensai a tutto ciò che stavo passando in quel periodo e alla guerra che si stava creando in me, perciò pensai di raffigurare tutta la mia rabbia in un unico nome e concept che poi in seguito sarà rispecchiato nelle mie produzioni.
 
Cos’è che ti lega alla musica techno e perché hai scelto proprio questo genere? Quale altra musica ti piace ascoltare?
Non ricordo come può nascere un amore tra te un genere in particolare, ma è da quando avevo 12 anni che iniziavo a passare i dischi e frequentavo il clubbing anche di musica “deep house” e “house” della mia città, quelli furono forse i miei primi passi verso la Techno, ampliando poi la mia ricerca pochi anni dopo, intorno ai 15 anni, la Techno entrò totalmente nella mia vita quotidiana e nel mio modo di passare i dischi e di comporli. Ricordo ancora le mie prime produzioni all’età di 16 anni con il mio amico Nicola, stavamo li, giorni e giorni tra casa mia e sua a sfornare sempre tracce su tracce, i primi passi verso tutto ciò che vedete ora. Io prevalentemente non ascolto Techno, anzi forse ascolto maggiormente altro durante la giornata. I miei generi preferiti o che almeno prediligo sono: Soul, Blues, Jazz (parlando di musica che va fuori dall’elettronica). Sono un appassionato di tutta la Musica afro-americana, per questo sono un patito di questi generi.
 
Le tue traccie variano dall’Industrial al Noise passando per l’EBM, c’è qualcuno o qualcosa che ti ha influenzato particolarmente nella scelta di questo tipo di sonorità, o è una scelta che deriva principalmente dalla tua ricerca personale?
Tutto ciò che faccio è esclusivamente per scelta personale, amo spaziare la mia musica elettronica in varie sfumature, da come potete capire dai miei vari EP e remix. Amo il Noise e l’Industrial perché raffigurano il mio lato “War”, riescono a farmi sfogare tutta la mia rabbia grazie alla ricchezza di distorsioni che posso attribuirgli. L’EBM invece è la parte che mi gasa di più del mio lato elettronico, è quella che preferisco anche ballare e ascoltare di tutta la musica elettronica, anche se di EBM personalmente n’è uscito poco per ora, presto ne vedrete un bel po’ che uscirà durante l’anno in varie release in 12″ e cassette.
 
In un futuro prossimo pensi di sperimentare qualche altro tipo di suono?
Già sto lavorando quotidianamente a qualcosa di molto diverso da ciò che faccio ora, ma sarà possibile vederlo soltanto nel 2018, perché questa mia sperimentazione sarà parte del mio primo album che uscirà l’anno prossimo, ma non voglio dir altro riguardo all’argomento, sarà una sorpresa..
 
Se dovessi scegliere un artista e un disco che più rappresentano la tua idea di techno, quali sceglieresti e perché?
Anche se a me non piace mai citare qualcuno in particolare, ma in questi casi bisogna farlo, Jeff Mills – Hypnotist. Sembra banale ma è impossibile parlare di Techno senza citare chi ne ha fatto le prime veci, rappresenta per me la totale espressione di Techno, sia per la quantità di drum che c’è nel disco stesso, ma anche per la qualità del synth e le sue oscillazioni che rappresentano la perfezione di questo genere. Questo è il disco che mi rappresenta maggiormente come concezione di Techno. Per quanto riguarda gli artisti che mi hanno influenzato maggiormente nell’elettronica in generale e non solo nella Techno: Underground Resistance, Aphex Twin, Somatic Responses, Thomas P.Heckmann, Imminent Starvation, Ancient Methods, Puce Mary, Front 242, Jager 90, Esplendor Geometrico.
 
Se invece dovessi scegliere un tuo pezzo a cui sei legato particolarmente?
Scegliendo tra quelli che son usciti già pubblicamente, scelgo “Operation 3” che oltre ad esser stata suonata da uno dei miei artisti preferiti di sempre “Huren” , è anche la totale espressione del mio concetto di: Esternazione, distorsione, sofferenza, crudeltà, che associata a bpm bassi si nota ancor di più.
 
Nonostante la tua giovane età oltre che come DJ sei impegnato anche nella tua label, WarinD records. Come mai questa scelta e quali sono i tuoi progetti e le tue aspettative?
La scelta di aprire una label completamente mia è partita nello stesso giorno in cui nacque WarinD, perché avevo voglia di lavorare da solo e partendo da zero sia come artista che come etichetta discografica, tutt’ora nella mia label rilascio release soltanto a nome mio, accompagnate dai remixer con il quale mi piace collaborare. Lavorare da soli non è mai facile, ma lo consiglio, molto spesso ti rende più felici perché qualsiasi decisione dipende da te. I miei progetti e le mie aspettative cerco sempre di farle combaciare, quest’anno infatti ci sarà l’ultima release digitale della mia label che sarà la 07, perché dalla prossima release la mia etichetta farà esclusivamente vinile, questo è già un grandissimo passo ed una soddisfazione enorme per me, vedere i propri lavori, della propria etichetta, in un formato solido, è qualcosa di veramente eccitante, ciò mi permetterà tra l’altro di collaborare con artisti con il quale ho sempre voluto condividere la mia Musica, ne vedremo delle belle nel prossimo Autunno.


Sei sicuramente tra i talenti migliori nel panorama techno italiano e non solo, cos’hai in mente per il futuro?
Ti ringrazio per la considerazione, anche se non mi reputo tale perché c’è sempre tantissimo da imparare, soprattutto alla mia età. Il futuro si costruisce grazie al presente, penso a lavorare bene ora, per trovarmi un futuro migliore
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ENGLISH VERSION 

Spotted will celebrate his first birthday during this month, therefore we decided to interview Giuseppe De Chiara (aka WarinD), a Neapolitan guy whose purpose in life is his passion for Techno music. He has cultivated this passion since he was very young, achieving resounding success. In the following interview, you could catch the different shades which let him become a musician and show up today with a good amount of responsibility from both a human and an artistic standpoint, being aware that there is still much work to be done.

First of all, who is Giuseppe di Chiara and when did he realize that he was going to become a DJ?
Giuseppe De Chiara is a guy who was born in Napoli the 19th December 1995, in the Quartieri Spagnoli, not exactly an easy area. Growing up in a place like this makes you realize a lot of things, and I’ll tell you more, as strange as it may sound it helps you with your career, whether as musician, sportsman or any kind of job. I’ve never thought, and I still don’t think that I’ll make a career out of being a DJ. I compose music exclusively out of passion, as it helps me express what I fell in my everyday life, my feeling, my emotions, what doesn’t make me sleep at night. All the things that happened after my productions has been a ‘plus’ that I’m following, hoping that one day I could live by making music, and not merely associate it to my current job.

Your nickname as DJ is WarinD, what are the origins of this name?
WarinD is the equivalent of “War in D”, when D stands for my surname (De Chiara). I preferred to use the initial of my surname due to the fact that in my neighborhood all my friends call me by my surname and not by my name, don’t ask me why. I had the idea of ‘WarinD’ almost 2 years ago, during one of my darkest musical periods. I was walking down the streets of my town after work, thinking about all the things that were going on and the war bursting inside of me. I decided to describe all that rage in one name and concept that I was going to reflect in my productions.

What connects you to Techno music and why did you pick this particular genre? Which other types of music do you like to listen to?

I can’t really say how you begin to love a particular genre, but since I was 12 and I started to hang out at ‘deep house’ and ‘house’ clubs I my town I moved my first steps towards Techno music. A few years later, when I was 15, I widened the research  and Techno music began to be part of my everyday life and of the way I composed my music. I still remember my first productions at the age of 16 with my friend Nicola. We were there, day after day at my house or at his, cranking out track after track; the first steps towards all that you can see today. I don’t mainly listen to Techno music, I probably listen more  to other kinds of music during the day. My favorite genres are Soul, Blues, Jazz (going  beyond Electronic music). I also enjoy Afro-American music, that’s why I’m a fan of these genres.

Your tracks change to Industrial from Noise passing through the EBM, there is someone or something that has especially influenced the choice of this kind of sound, or is it a choice that comes mainly from your own research?
Everything I do is exclusively for my personal choice, I love wander my electronic music in various shades as you can undestand from my various EPs and remixes. I love the sound and the Industrial because it  depicts my “War” side, I can make me whole vent my anger through the wealth of distortions what I can give it. Instead  EBM is the part of my electronic side that  I prefer because I love to dance and listen to the whole electronic music. Although EBM I’ts not my way now, soon you will see a lot ‘that will be released throughout the year in realeses and 12 cassettes.
 
In the next future do you think of experiencing some other type of sound?
Already I am working everyday to something very different from what I do now, but you can view it all in 2018, because this will be my experiment of my first album out next year, but I will say no more about the subject, it will be a surprise.. 
 
If you had to choose an artist and an album that best represent your vision of techno, which would you choose and why?Although I do not like ever mention anyone in particular, but these will need to do it, Jeff Mills – Hypnotist. It seems trivial, but it is impossible to talk about Techno without mentioning those who made the first deputy, is for me the total of Techno expression, and for the amount of drum that is in the disc itself, but also for the quality and synth its oscillations that represent the perfection of this kind. This is the disk that represents me the most as a Techno conception. As for the artists who have influenced me most in electronics in general, and not only in Techno: Underground Resistance, Aphex Twin, Somatic Responses, Thomas P.Heckmann, Imminent Starvation, Ancient Methods, Puce Mary, Front 242, Jager 90, Esplendor Geometric. 
 
If you had to pick your piece that you’re particularly fond of?Choosing among them that are already publicly released, I choose “Operation 3” which in addition to having been played by one of my favorite artists of all time “Huren”, is also the expression of my total concept: externalization, distortion, suffering, cruelty, that associated with low bpm you notice even more. 
 
Despite your young age as well as a DJ you are also engaged in your label, WarinD records. Why did you choose and what are your plans and your expectations?The decision to open a label completely mine is playing the same day he was born WarinD, because I wanted to work alone and from scratch as an artist and as a record label, still in my label release only on my behalf, accompanied by remixer with whom I like to work. Working alone is never easy, but I recommend it, very often makes you happier because any decision depends on you. My projects and my expectations I always try to make them fit, in fact, this year there will be the latest digital release of my label will be the 07, because the next release my label will only vinyl, this is already a great step and a huge satisfaction for me, to see their works, their own label, in a solid form, is something really exciting, it would stand him among other things to work with artists with whom I have always wanted to share my music, we will see beautiful in the coming fall. 
 
You are definitely among the best talents in the Italian techno scene and not only, what do you have in mind for the future?I thank you for your consideration, even if im not that, because there is always so much to learn, especially at my age. The future is built through this, I think to work well now, to find a better future.


Intervista a cura di: Alessandro Canonico Versione in inglese a cura di: Camilla Ruco e Barbara Petrano 

Appassionato di street art e musica elettronica, amante di Napoli e del Napoli.

Scrivo per dare voce alla cultura.

Alessandro Canonico

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