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IL DJ SET RACCONTATO DI GHEMON, UN’ESPERIENZA CHE VA OLTRE LA MUSICA

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” Niente è tanto personale che non si può raccontare ”, cantava Ghemon nel 2012. Quattro anni dopo l’artista avellinese ha deciso di raccontare la sua formazione musicale da dietro una consolle.
Musica, lui ne ha sempre consigliata: Radio Fantasma, La musica di Ghemon su Instagram, le playlist su Spotify; questa volta però è diverso, non c’è solo musica.
ll 7 Dicembre è andato in scena al Fabric di Portici il Dj Set Raccontato di Ghemon (organizzato da noi) e come detto poc’anzi si è trattata di un’esperienza che va oltre la musica.
C’è la musica, c’è la vita di G, ci sono le emozioni che solo alcuni brani possono trasmettere. 
La differenza fra un confidential e una chiacchierata al bar tra vecchi amici, dove la musica la fa da padrone, è sottilissima.
Senza fare spoiler, Ghemon fa un passo indietro nella sua vita, tra storie personali, sketch e parallelismi con la musica ascoltata dagli amici, facendo ascoltare la musica che ha segnato lui (e anche l’hiphop), spiegando come alcuni artisti osando hanno rivoluzionato un genere, introducendo influenze blues, r&b, rock, funk, soul. Per oltre 1 ora entriamo nel suo mondo, pronti ad usare Shazam per poi lasciarsi andare, battere le mani a tempo e ritrovarsi con un sorriso sulla faccia. 
L’hiphop è una grande cucina e Ghemon presenta i cuochi più importanti facendoci assaggiare le pietanze più prelibate. Un Dj Set del genere, probabilmente, solo uno come lui poteva farlo.

” tu non snobbare Miles per pompare Dragostea
e non scordare mai chi la crea.

Si! Compra i dischi

o avrai soltanto degli hard disk da lasciare come eredità ai tuoi figli ”

(Ghemon – Intro, Qualcosa Cambierà mixtape)


Joseph Beuys (pittore, artista  tedesco del 1921) dice che ogni uomo è artista, in quanto ognuno di noi deve fare qualcosa per lasciare il segno (in positivo) per far evolvere la nostra specie; dopo aver assistito a questo speciale set, pensando a queste parole la domanda per Ghemon sorge spontanea:

Da artista che funzione dai all’arte e che messaggio speri di lasciare al pubblico dopo il dj set raccontato? 
Proprio perchè l’artista è dentro di ognuno, ma qualcuno non lo sa, va risvegliato; perciò con il dj set muovendo qualcosa di culturale cerco di andare a risvegliare le cose che già ci sono nelle persone che mi ascoltano, in maniera tale che suona una campanella ed uno dice ”ah ma questa cosa piace anche a me”. Producendo cultura, espandendo cultura qualcuno poi se la va a cercare e così a macchia d’olio quindi questo è l’intento del dj set.


Foto di Dan Carrano
Foto di Nancy Downs
Foto di Nancy Downs 
Foto di Nancy Downs
Foto di Nancy Downs

Dan Carrano

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