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SPOTTED: MORD RECORDS

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‘Spotted!” è la nostra rubrica mensile in cui individuiamo i personaggi più eclettici e interessanti del nostro tempo che meritano di essere seguiti.

Artwork by: Stefano Kermit

Nel mondo della musica, soprattutto se si parla di elettronica, le etichette discografiche ricoprono un ruolo molto importante. Fungono da trampolino di lancio per le carriere degli artisti, avere la giusta label alle spalle che ti permetta di esprimere la tua musica per poi darne forma e creare il suono giusto costituisce un grosso vantaggio. In alcuni casi poi ci sono label che addirittura hanno fatto la storia della musica. Una su tutte la leggendaria Underground Resistance, co-fondata da Mike Banks e Jeff Mills, che ha segnato né più né meno l’inizio di un’epoca. Citando UR qualsiasi altra label messa a confronto sfigurerebbe. Tuttavia la Mord Records, nonostante sia stata fondata solo 3 anni fa dall’olandese Bas Mooy, si è già ritagliata un posto importante nel panorama techno mondiale riscontrando un enorme successo sin dall’inizio.

Bas Mooy è un dj di Rotterdam nato nel ’76 e in attività dal ’99, nella sua carriera ha rilasciato dischi per etichette come Perc Trax e suonato nei migliori club e festival del mondo ad esempio come l’Awakenings dove è praticamente di casa. Bas ha sempre dimostrando una grande passione in quello che fa e una gran voglia di fare (In Mord fa tutto lui, dalla selezione della musica alla scelta degli artwork da utilizzare per le copertine dei dischi) e perciò chiamarlo solo dj è assai riduttivo, già da prima che la sua carriera alla console cominciasse, nel 1996 entrò a far parte di “Strictly Techno” un collettivo di Rotterdam organizzatore di centinaia di feste che ancora oggi è in attività e nel 2002 fondò insieme a Jeroen Liebregts, conosciuto ai più come Radial, Audio Assault una delle etichette techno più famose che vanta tra gli artisti sotto contratto dj come Surgeon, Oscar Mulero, Inigo Kennedy, Dj Rush e anche lo stesso Mooy.

Il nome Mord è stato scelto da Mooy dopo aver visto “Morderstwo” un piccolo cortometraggio del 1957 firmato da Roman Polansky (che potete vedere qui) completamente in bianco e nero in cui viene narrato un omicidio. Morderstwo significa appunto “omicidio” in polacco e Bas Mooy ha deciso di chiamare la sua label Mord (che non è altro che l’abbreviazione di Morderstwo più adatta per un nome di un’etichetta discografica) perché quel cortometraggio rappresenta a pieno l’anima della label, come ha rilevato stesso lui in varie interviste. A questo punto, che tipo di techno bisogna aspettarsi da uno che ha preso ispirazione da un corto su un omicidio? La techno promossa dalla Mord è prevalentemente di matrice dark ed è viva un’impostazione molto europea. Nonostante ciò da sempre Bas Mooy professa diversità ed ecletticità tra i vari dischi usciti per la sua label, in totale le uscite dal 2013 ad oggi sono 36, la Mord può vantarsi di aver svezzato musicalmente dj come UVB, permettendogli di pubblicare i suoi primi EP (What I’ve Learned e Second Life) e di essere stata una delle prime a dare spazio ad Ansome ( che nel 2014 pubblicò Penny & Pound, a fine 2015 poi diede vita ad una compilation formidabile di 28 tracce alcune di queste firmate da figure di valore come Oscar Mulero, Rebekah, Radial, Sleeparchive e il duo svedese SHXCXCHCXSH, infine l’ultimo disco che a sua volta merita una citazione è Spatial Sequence Synesthesia firmato Oscar Mulero.

Diversità e ecletticità quindi, come sostiene lo stesso Bas Mooy, sono il vero punto di forza della label e hanno determinato in gran parte il successo ottenuto sin dai primi tempi. Un successo che è stato quasi inaspettato all’inizio ma che ora vale tutto in quanto Mord records è sicuramente tra le migliori etichette discografiche esistenti in questo momento.

Bas Mooy

Alessandro Canonico

Appassionato di street art e musica elettronica, amante di Napoli e del Napoli.

Scrivo per dare voce alla cultura.

Alessandro Canonico

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