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KIDULT, VISUAL RAPE: IL MUSEO DEGLI ORRORI?

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Alla fine del mese di Agosto il noto street artist Kidult, famoso per i suoi atti vandalici alle griffe di tutto il mondo, ha continuato a far parlare di se. Le date dell’iniziativa (27 e 28) erano state annunciate sui suoi social,come il titolo della campagna:”Visual Rape” (Stupro visivo), ma solo a ridosso dell’iniziativa Kidult ha rivelato il suo vero intento.
Come sempre,l’artista franco-americano ha sorpreso tutte le aspettative,creando un vero e proprio museo segreto con all’interno tutte opere di sua creazione, dalle tele alle sculture passando per i plastici. Tutto ci saremmo aspettati, ma mai un museo.Difatti lo stesso Kidult ha sempre rifiutato i musei, dopo essere stato corteggiato dal Louvre e dal British museum Gallery e ribadendo che la sua forma d’arte rivoluzionaria non sarebbe mai passata per la commercializzazione e il mercanteggiato. Kidult ancora una volta è coerente col suo pensiero, diventando lui stesso il direttore e curatore della mostra sulle sue opere.
All’interno del museo ritroviamo opere a sfondo sociale,di critica al sistema che sempre hanno contraddistinto il misterioso artista con il volto da teschio, oltre che ad altre istallazioni precedenti, come l’estintore a forma di gabbia toracica e alla scritta Ebola col font Coca Cola.
Tra le varie opere quelle che piu ci hanno impressionato sono un trittico raffiguranti i volti di Tony Blair, George W. Bush e Michel Sarkozy. I tre sono raffigurati come delle star della musica,non a caso gli vengono attribuiti dei premi, Blair #1 top kill, Bush #6 grammy wars, Sarkozy #1 contages.
Altre opere sono invece di grande impatto visivo come quella raffigurante Donald Trump (mai fuori moda) che indossa una t-shirt Supreme box logo. Segnaliamo anche una ghigliottina bianca, intitolata “Kid them all” che presenta macchie di vernice sparse al suolo che raffigurano un teschio, simbolo del sangue versato in favore della libera espressione.
Kidult è unico, provocatorio quanto le sue opere e mai banale. Impossibile poterlo ridurre ad un semplice street artist, Kidult ha dimostrato ancora una volta di essere un’idea, un pensiero ricorrente nelle nostre menti malate dal consumismo e dall’odio. Ci mostra il lato vero della società in cui viviamo, scandalizzando e facendo riflettere l’osservatore, tutto racchiuso in una stanza degli orrori, non un museo, dove ci si riscontra con la vera natura della società, proprio per questo uno stupro visivo, nei musei si contempla l’arte e la grandezza del creato umano, nella stanza degli orrori di kidult si celebra l’ipocrisia della vita che va.

                                                
Venomino

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