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SPOTTED: FRANCESCO TRISTANO

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‘Spotted!” è la nostra rubrica mensile in cui individuiamo i personaggi più eclettici e interessanti del nostro tempo che meritano di essere seguiti.

Artwork by: Stefano Kermit


Francesco Tristano Schlimé nasce il 16 settembre 1981 a Lussemburgo da madre e nonna materna italiane, a 5 anni inizia i suoi primi approcci con uno strumento classico, il pianoforte, a 17 anni entra alla Julliard di New York e da qui cambia tutto. Cresciuto tra le melodie di Bach e le sperimentazioni dei Pink Floyd si capiva già da subito che non sarebbe stato un musicista come tutti gli altri. Come stesso lui ha rilevato in alcune interviste il brano Around The World dei Daft Punk invece è quello che gli ha dato la scossa definitiva, la giusta scintilla che ha acceso completamente il fuoco della sua sregolatezza e genialità musicale. Francesco inizia così ad interessarsi, dopo un breve trascorso nel mondo del jazz, anche di musica elettronica e delle sue componenti avvicinandosi sempre di più alla techno. Riuscire a definire cosa faccia è un compito di certo non particolarmente semplice, potremmo simpaticamente definirlo come un supereroe della musica, di notte scatenato dj che scalda i dancefloor dei locali di tutto il mondo e di giorno pacato pianista e compositore classico; queste sono le sue due facce ma limitarlo in questo modo è troppo riduttivo, il suo potere più forte è proprio quello di essere riuscito ad unire due tipi di musica completamente opposti (forse ora non più, grazie a lui) e di riuscire a vivere contemporaneamente in due epoche lontane almeno 200 anni. Se si assiste ad un suo live si viene catapultati in una nuova era in cui classico e contemporaneo sono incredibilmente vicini, alla naturalezza dei suoni delle corde del suo piano Francesco accompagna l’artificialità dei suoni di un sintetizzatore dando vita a musica che lascia a bocca aperta.

Tristano, innamorato pazzo di Bach e del Barocco, si è fatto conoscere già da molto giovane nel mondo della musica classica grazie alla sua elevata tecnica nel suonare il piano e pubblicando i suoi primi album classici intorno ai primi anni 2000 arrivando anche a rilasciare dischi su etichette classiche molto famose come la Deutsche Grammophon. Ormai consolidata la sua fama di pianista affermato nel 2006 pubblica un EP che contiene uno dei classici della musica elettronica come Strings Of Life di Derrick May in una versione suonata interamente con il piano, ed ecco che inizia la magia. Nel 2007 pubblica Not For Piano, un insieme di pezzi di musica elettronica, tra i quali proprio Strings Of Life e The Bells di Mills, suonati attraverso il suo amato piano. Successivamente fa la conoscenza di Carl Craig, uno dei maggiori esponenti della Detroit Techno, e i due iniziano a collaborare coinvolgendo anche Moritz Von Oswald, anche lui un gigante della techno. Tra Craig e Tristano è nata da subito una forte amicizia sia sotto l’aspetto musicale che umano, molto spesso si sono esibiti insieme in live set (anche per Boiler Room, vedi qui) in cui c’è Francesco che alterna le sonorità del pianoforte a quelle dei sintetizzatori con Carl che accompagna a modo suo. Nel 2010, ormai si può dire completamente maturato dal punto di vista elettronico, Tristano pubblica Idiosynkrasia, sempre in collaborazione con Craig e Von Oswald, un album sperimentale in cui è ancora più elevato il mix tra musica classica e elettronica che però ormai è talmente fatto bene che lo si percepisce come qualcosa di unico. Negli anni successivi Francesco alterna album classici come bachCage a EP completamente techno, per la label Get Physical, come Body Vanquish in collaborazione con P41. Ora è al lavoro su un nuovo progetto che si chiama P:ANORING, insieme a Derrick May, che consiste in un suggestivo show audio-visivo attraverso i canoni di un minimalismo elegante in collaborazione anche con un team specializzato di architetti e designers dei Vilablanch Studios di Barcellona (clicca qui per vedere un breve video introduttivo). Lo show sarà possibile vederlo l’8 ottobre all’Umspannwerk Kreuzberg di Berlino o il 22 ottobre in occasione dell’ADE ad Amsterdam. (clicca qui per l’evento dell’8/10 e qui per quello del 22/10).

Come già accennato sopra è difficile riuscire a definire con certezza cosa faccia Francesco Tristano. Il primo passo da compiere è non confinarlo in categorie precise, Francesco non fa musica classica e nemmeno techno quello che fa è un’uscita con tanto stile dai soliti schemi musicali che ci lascia con un’unica grande incognita, cosa potremmo aspettarci in futuro da uno come lui che nel futuro già ci vive?

Alessandro Canonico

Appassionato di street art e musica elettronica, amante di Napoli e del Napoli.

Scrivo per dare voce alla cultura.

Alessandro Canonico

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