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ALL NIGHT LONG, SI RIDE PER NON PIANGERE

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Ieri pomeriggio ricevo una chiamata: “oggi esce All Night Long“, ci andiamo vero?” “Ovvio.”
Arriviamo tardi al cinema, ci becchiamo i posti in prima fila, e dopo 30 minuti esatti di pubblicità si vedono 3 uomini legati a delle sedie e Nto che racconta di una poltrona che ha la misura del suo culo. Da qui in poi non ho smesso di ridere.
All Night long, opera prima del giovane regista Gianluigi Sorrentino, delude le poche aspettative che avevo. Gli attori del film sono principalmente rappers della scena napoletana, con protagonisti Nto e Clementino, per l’appunto.
I due interpretano due boss rivali in cerca di un accordo che li possa favorire entrambi, Salvatore,o Cinese (Clementino) è un personaggio eclettico,fuori dagli schemi,insomma una “copia” mal riuscita di Vins interpretato da Vincent Cassel nel film cult “L’odio” e il joker interpretato da Heath Ledger. Visto l’astio della vita nei quartieri degradati,ciò lo porta a raccontare aneddoti sul perchè è soprannominato o’ Cinese, come joker per le vistose cicatrici in faccia.
O’ Saggese(Nto), differisce dal rivale,è un’esteta, un uomo di gusti raffinati che elevano la sua condizione di boss di camorra, purtroppo interpretato in un modo molto banale dal rapper di Marianella,il quale non è stato all’altezza del ruolo di protagonista, e lo dico con onestà intellettuale essendo un suo grande fan nell’ambito musicale.
Nella pellicola compaiono altri rappers napoletani fra cui Ciccio Merolla,braccio destro di o’ Saggese, e buon interprete del ruolo assegnatogli, Uomodisu, El Koyote e o’Iank. Ci sono anche dei cameo di Don Joe,Emi lo Zio e Gue Pequeno,lontani dal mondo del cinema dal 2007,quando interpretarono il ruolo di gangsters nel film porno “Mucchio Selvaggio”. Non hanno di certo migliorato la loro presenza scenica davanti alla cinepresa.
La regia di Sorrentino (Gianluigi) è anch’essa troppo acerba,infatti non è riuscito a sviluppare una trama abbastanza complicata senza dare degli epiloghi. Molte scene sembrano inserite per riempire dei buchi spazio temporali, inutili, che infittiscono solo la trama e la rendono ancora piu complicata. Inoltre i riferimenti a Tarantino, Nolan e Kassovitz sono abbastanza scontati e banali; fin troppo simili agli originali,così da non creare un tributo bensì una copia mal riuscita.
Le mie aspettative non erano alte,di certo non credevo di vedere “Eraserhead” o “Fear and Desire”,rispettivamente opere prime dei geni Lynch e Kubrick, pensavo piuttosto di assistere ad una produzione low budget che potesse sviluppare in un contesto estraneo al rap l’estro creativo dei protagonisti.In realtà,ho visto un continuo di quel filone anni 90 dei film di Gigi D’alessio e Luciano Caldore,sono solo cambiati i gusti musicali della massa.
In tutto ciò,con tutte le critiche a cui può essere soggetto, All Night Long è un film da vedere, ho riso per tutta la produzione, e di sicuro sotto l’albero sarà sicuramente piu divertente della trama sempre uguale dei soliti cinepanettoni.

                                                   

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