ArteStreetart

JORIT A NEW YORK PER RENDERE OMAGGIO AL PADRE DEI GRAFFITI

Posted on in Arte · Streetart
Jorit AGOch colpisce ancora, dopo il ritratto della bambina rom al parco Merola (maggiori info qui) l’artista napoletano è volato oltreoceano, fino a New York, per dipingere il volto di un personaggio che ha fatto la storia dei graffiti.
Stiamo parlando di Taki 183, colui che per primo usando marker a punta larga, cosa innovativa ai tempi, intorno ai fine anni 60 inizio anni 70, ha iniziato a tappezzare con la sua tag i muri e i treni delle città e perfino l’aeroporto internazionale J. F. K. nel New Jersey. Taki ha origine greche infatti il nome con cui si firmava non è altro che il diminutivo del suo nome greco Demetrious e 183 perché abitava sulla 183esima strada a Washington Heights nel nord di Manhattan. Ben presto Taki divenne una celebrità tra i suoi coetanei, tanto che il New York Times nel 1971 gli dedicò un articolo, in cui egli spiega il motivo per cui ha iniziato a scrivere il suo nome sui muri dicendo: “È semplicemente qualcosa che devo fare”. Come tutte le celebrità iniziò ad avere i suoi primi emulatori, fino a quando, qualche anno più tardi, il fenomeno dei graffiti diventò quasi una moda e perciò, decise di allontanarsi, ora ha più di sessanta anni e vive nel Bronx dove è titolare di un’autofficina. È proprio nel Bronx che il mago dei ritratti ha voluto rendere omaggio a colui che viene considerato il padre dei graffiti e forse, questo ritratto, senza sminuire gli altri, è il più significativo in quanto lo stesso Jorit appartiene a quel mondo da Taki stesso creato.

Alessandro Canonico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *