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SHEPARD FAIREY: L’artista per eccellenza

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Sul nostro blog abbiamo parlato della street artist con articoli su Napoli e su Banksy in questo tratteremo di Obey.

Shepard Fairey in Exit Through The Gift Shop

Chi ha visto Exit Through The Gift Shop, il documentario di Banksy girato da Thierry Guetta meglio conosciuto come Mr. Brainwash, lo conosce. Per la maggior parte delle persone però la situazione è diversa, ignorano quella che è la realtà, attribbuendo ad Obey solo la linea di abbigliamento. Obey è Shepard Fairey e prima di tutto è uno street artist, americano, abbastanza conosciuto. Fairey scelse il nome Obey, ispirandosi al film “Essi Vivono” del 1988 di John Carpenter. Il film racconta di un uomo che in seguito al ritrovamento di occhiali speciali riesce a vedere chi sono in realtà le persone che lo circondano e capisce che sono tutti alieni. Questo è un pò quello che cerca di fare con la sua arte, tenta di far aprire gli occhi alla gente facendole riflettere sulla realtà.

Sticker “They Live”
Immagine tratta da una scena del film

L’artista è attivo dal 1989 quando per la prima volta incollò sui muri di New York il suo manifesto più conosciuto, questo.

Obey – André The Giant

Il volto presente nel manifesto è di un vecchio wrestler francese di nome André René Roussimoff meglio conosciuto come André The Giant , The Giant ovviamente per la sua enorme stazza. Il perché Shepard Fairey abbia scelto la sua faccia non c’è, stesso lui dice che questo manifesto non ha un significato ben preciso ma punta solo a creare un fenomeno mediatico che faccia riflettere le persone che lo guardano, proprio come una sorta di propaganda.
Di propaganda Shepard propabilmente se ne intendeva infatti, anche se illegalmente, partecipò nel 2008 a quella dell’attuale presidente Americano Barack Obama con un altro celebre manifesto. che ritrae proprio una foto di Obama con la scritta HOPE sotto.

Obama – HOPE

Questo manifesto contribuì, e molto, all’elezione di Obama tanto che lo stesso una volta presidente lo ringraziò ritenendosi onorato di aver fatto parte della sua arte. Ma ha portato l’artista in tribunale, l’accusa però non era la stessa delle 13 ricevute nella sua vita cioè quella di vandalismo ma quella di violazione del Copyright ai danni dell’associazione Americana AP (Associated Press) che si occupa di stampe. L’AP ha accusato Shepard Fairey di aver usato la foto di Obama violando appunto il Copyright e a scopo di lucro. L’artista si è difeso sostenendo che il suo era uno scopo improntato principalmente a sostenere Obama e invitare altri a fare qualcosa.
Obey ha fatto manifesti, veramente di tutti tipi trattando temi come la guerra, la pace il capitalismo la condizione dei bambini del terzo mondo.

 

 

 

Oltre ad essere politicamente e socialmente impegnato ha prodotto anche manifesti che ritraggono alcuni esponenti della musica dell’arte e della letteratura, come Bob Marley, ultimamente Joe Strummer dei The Clash, William Burroughs scrittore della Beat Generation, Keith Haring, e Warhol ma potremmo continuare ancora. Sempre con fini giusti e benevoli.

Bob Marley
Joe Strummer
William S. Burroughs
Keith Haring
Jean-Michel Basquiat
John Lennon e Yoko Ono
Andy Warhol

Shepard Fairey ha anche disegnato copertine per album e libri per esempio è l’autore della copertina della raccolta Motership dei Led Zeppelin pubblicata nel 2007 e anche dei libri La Fattoria Degli Animali (Libro da cui i Pink Floyd hanno preso spunto per incidere Animals) e 1984 di George Orwell.

1984
La Fattoria Degli Animali
Motership

Nessuno quindi, come lui, è da considerarsi un artista a 360 gradi capace di disegni incredibili ma anche di arrivare alle persone e di far capire che bisogna sempre aprire gli occhi e scavare a fondo nelle cose senza mai limitarsi a guardare solamente.

Alessandro Canonico.
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